Ti sarai certamente chiesto perché suonano le campane ed ora, brevemente cerchiamo di spiegartelo. La campana, nelle varie fogge che la contraddistinguono, ciascuna simbolo di civiltà’ o di culture delle quali purtroppo ormai molte sono scomparse, e’ uno strumento a percussione che, data la forte capacità sonora trova presto applicazione come richiamo o segnale o addirittura come mezzo di comunicazione fra i popoli. Analizzando la storia dell'umanità ci accorgiamo presto come l'utilizzo di strumenti capaci di produrre suoni o rumore (si prenda ad esempio strumenti costituti da sonagli formati da ossa, conchiglie, ecc.) sia spesso legato a riti magici o religiosi delle varie civiltà. Per questo forte legame con gli eventi della vita dell'uomo la campana diventa ben presto voce del popolo e della comunità’, basti pensare alle campane delle torri civiche, e voce di Dio, dove nelle comunità’ cristiane, collocata sui campanili, trova probabilmente la sua massima applicazione. Dall’alto delle celle la campana richiama con il suo tono roboante gli uomini alle attività’ della vita e dello spirito diventando in alcune epoche un vero orologio della comunità. Con i suoi rintocchi risvegliava la comunità al mattino, ne scandiva i principali momenti della giornata fino ad augurare la buona notte. Aveva anche il compito di rallegrare i lieti eventi, sottolineare momenti importanti, avvisare in caso di calamita’ imminenti o, mestamente, partecipava ai lutti della comunità’. Ancor oggi le campane accompagnano i momenti più importanti delle celebrazioni religiose richiamando i fedeli, accompagnando le processioni, rallegrando le feste oppure, come accade nella notte di Pasqua quando le campane, in silenzio dal Giovedì Santo, vengono slegate ed annunciano la resurrezione di Gesù.