Campane alla Bolognese

 

Il sistema utilizzato per far suonare le campane è in stretta relazione al modo con cui queste vengono installate, anzi, potremmo dire che dipendono direttamente l'uno dall'altro.

Abbiamo coi diversi modi di montaggio e diversi stili di suono, fra i principali: AMBROSIANO, A TASTIERA o GENOVESE, VERONESE, BOLOGNESE, FRIULANO, TOSCANO, EUGUBINO, SORRENTINO, ecc.. Seguendo i vari stili di suono potremmo riscrivere la geografia dell'Italia tanto questi sono legati alla zona e, talvolta, alla stessa provincia in cui sono praticati. Nel nostro caso il sistema bolognese abbraccia un territorio che va all'incirca da Modena all'inizio della Romagna trovando la sua massima concentrazione nella provincia di Bologna e nell'Appennino modenese.

Pare che questo sistema sia nato nella seconda metà del 1500 e se ne hanno tracce nei principali campanili della città (S. Petronio e, di seguito, S.Pietro), ma la sua vera diffusione si ha solo verso la seconda metà del 1700 quando molte chiese della diocesi di Bologna si dotarono di concerti di 4 campane montate alla bolognese. In questo sistema la campana viene fissata tramite la parte alta, la Capigliera (cavièra) ad un legno opportunamente sagomato di dimensioni e peso proporzionati alla stessa: il Ceppo o Mozzo (mezzolo o amzol) che funge in parte da contrappeso. Nella parte inferiore del mezzolo troviamo, ai lati, due perni i quali opportunamente alloggiati in cuscinetti o bronzine (luzéren) fissate al telaio (o castello), permettono l'oscillazione e la rotazione della campana. Al mezzolo è anche collegata una struttura (la cavràtta) composta da due assi che, partendo dalle facce anteriori e posteriori discendono divergendo e che alla loro estremità inferiore alloggiano la stanga alla quale e collegato il cappio (ciàp): la fune attraverso la quale il campanaro manovrerà la campana durante il suono. La struttura costituita dalle All'interno della campana viene fissato il battaglio che colpendo il bronzo durante le oscillazioni ne permette il suono. Nel sistema alla bolognese il battaglio colpisce la campana a causa dello slancio che gli viene impresso dai movimenti oscillatori: questa tecnica, a differenza dei battagli che colpiscono la campana per caduta, cioè a causa della forza di gravità, mette al meglio in risalto le qualità sonore del bronzo.

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